La Litoranea è una delle strade più spettacolari dell’isola. Per Torre delle Stelle è anche il percorso che la collega a Cagliari, a ovest, e a Villasimius, a est, seguendo la costa sud-est della Sardegna lungo il versante orientale del golfo degli Angeli. Molto di ciò che Torre delle Stelle è oggi, la sua accessibilità, il suo essere abitata, dipende da questa strada. Il suo fascino, però, sta nel modo in cui si integra con il paesaggio. Non sembra imposta alla costa. La segue, assecondandola, piegandosi alle colline e aprendosi, curva dopo curva, al mare.
Percorrerla in moto significa anche respirare un’aria che porta indietro nel tempo. In questo tragitto il paesaggio conserva alcune tracce del passato, che la strada invita a riscoprire.
Per secoli questo tratto di sud Sardegna è stato difficile da attraversare. I collegamenti passavano per sentieri interni e mulattiere, mentre la costa si osservava più di quanto la si percorresse. Le torri di Su Fenugu, del 1578, e di Capo Boi, del 1585, ricordano un tempo di vedette e fuochi di segnalazione. Prima di diventare meta, questo paesaggio è stato frontiera.
La svolta arriva nel Novecento. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta la costa del sud-est si apre al turismo balneare e la Litoranea diventa la strada della sua scoperta. Proprio allora nasce Torre delle Stelle, distesa su un promontorio tra due baie, vicina a Cagliari, ma appartata.
Oggi la Litoranea si presta a un viaggio dal ritmo lento. Lasciata la città, si apre verso Terra Mala, poi Cala Regina e Mari Pintau, “Mare dipinto” in lingua sarda, dove il mare passa dal turchese allo smeraldo. Seguono Geremeas e Baccu Mandara, con spiagge ampie e una costa più distesa.
Poi, tra Torre delle Stelle e Solanas, la strada regala uno dei suoi scorci più poetici. Tra le curve, una collina si apre, e Torre si mostra quasi per intero. Di giorno sembra una cartolina, distesa tra le rocce e il mare. Di notte, invece, le sue luci sembrano il naturale proseguimento del cielo stellato da cui prende il nome. È una visione che si mostra in modo speciale a chi viaggia in moto. Ciò che rende leggendario questo tratto non è soltanto la sua bellezza, ma il fatto che la strada stessa sia diventata parte della meta.
Più avanti, Solanas, Capo Boi e Porto Sa Ruxi continuano il percorso con spiagge ampie, torri costiere, ginepri, dune e un’acqua che cambia colore durante il giorno. Per questo la Litoranea conserva qualcosa di unico. Rivela la costa, una curva alla volta, e si apprezza davvero solo percorrendola con lentezza, con il sale nell’aria e il mare sempre accanto.
Questo percorso costiero, da Cagliari a Villasimius, è considerato da molti uno dei tratti panoramici più belli dell’isola, legato nell’immaginario alle acque trasparenti, alla macchia mediterranea e a una sequenza di spiagge che dà al viaggio una propria identità. È una strada iconica in moto, in auto e anche in bicicletta, punteggiata da punti panoramici e soste naturali che invitano a rallentare. Non a caso, nel 2017, è stata anche una tappa del Giro d’Italia.
Da qui nasce il suo carattere leggendario: una di quelle rare strade che restano nella memoria non solo per dove conducono, ma per il modo in cui si attraversano.