Torre delle Stelle si trova all’incrocio tra tempo, mito e paesaggio. Molto prima di diventare un villaggio affacciato sul mare, questo tratto di costa sarda era segnato dalla presenza della civiltà nuragica, la cui memoria vive ancora oggi nelle torri megalitiche e nei siti sacri nei pressi di Cann’e Sisa, tracce silenziose di una cultura che fioriva già nel 1800 a.C.
Poi vennero i punici e i romani e l’area conosciuta come Calagonis divenne un centro importante per la pastorizia e il commercio.
Il Medioevo ha lasciato altre stratificazioni: bizantine, pisane, aragonesi. Nel 1578, in un’epoca in cui il controllo costiero era essenziale, fu costruita la Torre de Su Fenugu, che proteggeva quest’area dalle incursioni saracene. La torre ancora oggi si erge, solida su uno sperone di granito, come una sentinella di pietra che ha attraversato i secoli scrutando l’orizzonte.
Anche la storia recente ha lasciato il segno. Nel 1943, sommergibili britannici affondarono al largo della costa la motonave italiana Loredan, il cui relitto, diventato meta per immersionisti e appassionati, giace sul fondale del golfo di Villasimius. È solo negli anni Sessanta che la visionaria belga Edith Pelgrims de Bigard immaginò in questo luogo un villaggio costruito in armonia con il paesaggio. Lo chiamò Torre delle Stelle e diede alle sue strade i nomi delle costellazioni.
Situato lungo la costa sud-orientale della Sardegna, tra Cagliari e Villasimius, Torre delle Stelle si raggiunge percorrendo la scenografica SP17 o la più veloce SS125. È un angolo appartato dell’isola protetto dal maestrale che soffia da nord-ovest, scolpito dalla luce e dall’orografia. Il clima mediterraneo regala estati lunghe e luminose, inverni miti, e un mare che resta caldo fino all’autunno inoltrato. Il paesaggio è un mosaico materico: macchia mediterranea, granito grezzo, pinete alte e ombrose. Poco più all’interno, il massiccio dei Sette Fratelli si alza in un’area protetta dove vivono cervi sardi e aquile reali, tra sentieri che si muovono tra ombra e pietra, silenzio e cielo.